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marzo 12, 2013 / marcognora

tra diserbanti e ogm: siamo ben messi!!!!

In un precedente post parlavo delle disgrazie che ci vengono dall’uso dei diserbanti. In particolare il Roundup, diserbante prodotto dalla Monsanto, rappresenta l’80% dell’intero consumo mondiale di diserbanti e viene spacciato per innocuo, ma i suoi effetti sono assolutamente dannosi.

Come se non bastasse ora viene fuori la storia del rapporto tra roundup e soia ogm. Che storia!

La Monsanto produce del seme di soia ogm che dovrebbe tranquillamente essere insensibile al Roundup sempre da lei prodotto…Dunque passi il diserbante sul terreno, quindi semini soia ogm e l’unica pianta che deve sopravvivere è appunto la soia… tutto il resto distrutto. Che bello! Lavorare senza avere a che fare con erbacce, gramigne, portulache,  sorghette varie!

Il latifondista canadese o argentino che si fida della Monsanto come della sua mamma, segue i protocolli dettati dalla grande industria di manipolazione genetica dei semi e aspetta fiducioso che la sua soia maturi indisturbata. Ma ecco, all’ orizzonte apparire un pennacchio strano. Guarda e si meraviglia. Trattasi di amaranto, una pianta tenace e forte, per altro commestibile. MA il problema è che questa non dovrebbe essere nata in quel campo… poco alla volta il tenace amaranto invade il latifondo.. E caspita, che succede?

Per farla breve, nonostante i ripetuti trattamenti di Roundup, non c’è verso. l’amaranto prevale. Istintivamente viene da gridare: forza amaranto! Ma comunque qualcosa non quadra. Ora si affaccia l’ipotesi, incredibile per la Monsanto, che una parte del genoma della soia, geneticamente modificata, sia traslata nel patrimonio genetico dell’amaranto in una sorta di contaminazione incredibile e mostruosa. Se questo fosse avvenuto effettivamente sarebbe la prova inequivocabile che le modificazioni genetiche non sono controllabili e che possono passare da un organismo all’altro creando effetti del tutto abnormi ed indesiderati…

intanto potete sempre acquistare del ruondup dal vostro abituale consorzio. Non occorre patentino ne altro per poter distribuire questo toccasana. E se noi non possoamo coltivare la soia geneticamente modificata non c’è problema, la possiamo tranquillamente acquistare dall’Argentina, dal Canada e dagli USA. LE nostre bestie l’apprezzano e pare non si lamentino di possibili modificazioni genetiche… magari tra un po’ succederà qualcosa di simile alla mucca pazza…. ma ci vuole tempo e pazienza, ci arriveremo!

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One Comment

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  1. jennifer / Mar 12 2013 7:24 am

    ;-(……………..desolazione………….

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