bollettino 16

febbraio 5, 2010 di marcognora

Neve e terra ghiacciata.

Mani screpolate mentre curano il radicchio… – ma comprati un paio di guanti! -

Giusto! non ci avevo pensato.

Eppure proprio perchè siamo convinti che questa sia l’ultima neve e poi andremo verso la primavera, stiamo cominciando a parlare di programmazione.

C’è un consumo eccessivo di cassette di plastica. Sempre meno sono i volonterosi che restituiscono la cassetta..Questo non è bene, perchè stiamo aumentando immondizie, plastica, diossina..

Insomma dovremo trovare una soluzione.

I porri sono finiti, il radicchio castellano non è proprio splendido.

Belle le coste che arrivano da una azienda biologica pugliese mentre le patate che distribuiamo in questi giorni arrivano da una azienda bio  emiliana.

Le mele sono piccole, sono golden rush e vengono da una azienda bio veneta… queste mele hanno maturazione tardive sono croccanti e molto saportite… lo so, sono piccole e di aspetto bruttino… ma sono molto saporite…

Le arance sono anch’esse piccole. Qualcuno ci ha fatto presente che sono proprio troppo piccole… ho cercato di gonfiarle, ma non c’è stato verso… la prossima volta cercherà di prenderle di un calibro maggiore sperando che i prezzi calino, perchè, a dirla tutta, dobbiamo rivolgerci al mercato e il biologico costa e i nostri margini sono molto esigui.

Siamo finalmente in grado di dare un po’ di radicchio di Treviso tardivo.

non è un periodo ispirato

bollettino n. 15

gennaio 29, 2010 di marcognora

tracciabilità

Nella cassetta in distribuzione il 28, 29 gennaio 2010 potete trovare:

zucca, radicchio variegato, radicchio rosso di nostra produzione

porri, radicchi pan di zucchero, arance, patate, carote cipolle di acquistate presso “el Tamiso” mercato ingrosso PAdova. El Tamiso commercia e produce sono prodotti biologici.

LE mele sono dell’azienda biologica “il Maso del Gusto – trento.

Questa settimana il prezzo  del porri è cresciuto in modo assurdo.

Le cassette

Siamo agli sgoccioli. Uno dei problemi maggiori nel confezionare cassette è quello di reperire i contenitori, ossia le cassette che noi distribuiamo ma che tornano oramai in quantità sempre minore. Noi non siamo propensi ad incrementare il consumo di plastica, e dovremo provvedere in altro modo.

non siamo un negozio di verdure

E’ vero che in questo nostro primo inverno di attività ci ritroviamo, nostro malgrado, a fare in buona parte i rivenditori di prodotti altri. Lo sapevamo dall’ inizio che non eravamo attrezzati in modo opportuno per l’inverno… non avevamo nemmeno fatto una qualche programmazione in attesa di “capire” le opportunità di questo sistema di distribuzione.

LA cassetta,in realtà, dovrebbe contenere quanto in quel momento ci ha dato la terra.  A volte, capita, di avere grandi disponibilità di qualcosa che dopo 15 giorni non abbiamo più… Quando saremo nuovamente in grado di seminare e raccogliere saremo vincolati ai tempi e ai capricci dell’orto. Cercheremo di programmare, e cercheremo di fornire la maggior differenziazione di prodotti..

Vorremo anche, però far capire che “ordinare” prodotti particolari o cassette diverse da quelle che proponiamo, corrisponde ad una “difficoltà” di preparazione che implica tempi di distribuzione molto diversi ed oneri conseguenti.

LA cassetta base dovrebbe restare quella da noi proposta…poi, se è possibile, compatibilmente con i prodotti e con i tempi, potremmo anche cercare di venire incontro alle diverse esigenze… ma questo è sempre un bel problema ….

Il radicchio pan di zucchero

il cuore lo si mangia in insalata. le foglie esterne sono ottime per torte salate, o come verdura cotta. Abbiamo aperto un vasto dibattito tra che preferisce scaltrire il radicchio con l’aglio e chi con la cipolla… noi abbiamo proposto anche il porro… alla fine è solo questione di gusti!

il radicchio di Treviso Tardivo

bene, ci siamo… è un lavoraccio, ma ci siamo, sicuramente la prossima settimana vi daremo un assaggio…


bollettino 14

gennaio 22, 2010 di marcognora

Tracciabilità

e’ presto detto: arance, patate e coste arrivano dalla sicilia grazie a “i frutti del sole srl” società che produce e commercia biologico e raccoglie una ottantina di aziende bio.. LE arance sono naval, quelle piccole, mentre le grosse sono tarocchi-

Porri: produzione ormai alla fine della cooperativa il campoverde di Castelfranco

mele: Trento, il maso del gusto.

Radicchio. nostro. e anche qua siamo proprio alla fine.

Abbiamo costruito la vasca per imbiancare il radicchio di treviso, ma abbiamo qualche problema con la pompa dell’acqua (ti pareva…) insomma non so se ne avremo per la prossima settimana…

Sono piuttosto preoccupato per la prossima settimana.. e aspetto la bella stagione con una certa impazienza.

bollettino 13

gennaio 14, 2010 di marcognora

Chiedo scusa per il notizirio precedente… interrotto e mai più ripreso per dimenticanza.

Il problema è che questa stagione così piovosa ed umida non è particolarmente gradevole per l’orto. Certo, è normale ed è giusto che sia così, ma fa tristezza calpestare la terra zuppa d’acqua e recuperare qualche testa di radicchio spogliandolo dalle foglie esterne, spesso fradice e marcescenti.

E mentre ti impantani nell’orto ti auguri che arrivino giornate più calde, che la terra si asciughi presto e che si possa avviare l’orto di primavera. Appena possibile pianteremo cipolle, piselli, insalate, spinacci, bieta.. nel nostro orto sperimentale… Va bene, basta fantasticare…

Ieri sono andato in Trentino nell’azienda biologica “il Maso del Gusto” a Nave san Rocco. E’ ‘ forse la prima azienda in Italia ad aver praticato la coltivazione biologica delle mele . Sono tornato con il furgone che profumava di mele in modo incredibile, perfino inebriante.

Ho preso varie qualità di mele… quella che troverete oggi nella cesta sono di due qualità: le stark quelle più rosse con un colore che butta sul magenta.. è da consumare per prima perchè è stata raccolta ad agosto… è ancora fragrante, mentre l’altra mela che troverete è una renetta rossa… Ha un colore giallo-verde e rosso sfumato. Rimanda ad un sentore appena acidulo, ma è sicuramente più zucchierina della renetta “grigia”..

Le arance vengono sempre dall’azienda biologica “i frutti del sole” ma oltre alla solita arancia “navel” che è quella più piccola, troverete anche l’arancia “tarocco”.

La navel durerà ancora per tutto il mese di gennaio poi sarà totalmente sostituita da qualità meno precoci.

Michele, un nostro amico di Napoli, mi ha chiesto se ero disposto ad andare a Procida a raccogliere i suoi mandarini … ci sto pensando però l’idea di un viaggio così lungo un po’ mi frena..economicamente non vale certo la pena… ma l’idea di raccogliere direttamente i frutti dall’albero per me è sempre una tentazione (si vede che discendiamo da Adamo ed Eva…)

Il porro. Mi raccomando il porro deve essere tagliato in due per lungo e le foglie interne devono essere lavate bene perchè sono piene di terra. Oltre che lesso, condito semplicemente con un po’ di olio aceto e sale e accompagnato con le uova sode, potete utilizzarlo al posto della cipolla.

Il porro, a differenza della cipolla, è un ortaggio piuttosto pregiato e costoso…a crescere in pieno campo ci sta una vita e il suo sapore è decisamente meno “invasivo” di quello delle cipolle.

Col porro potete fare ottimi risotti, ma anche usarlo per fare una zuppa molto gradevole…. Io suggerisco di fare una cosa del genere: in una pentola mettete due tre cucchiai di olio d’oliva extra vergine, un cucchiaio di farina integrale e stemperate la farina nell’ olio… poi aggiungete poco alla volta qualche mezzo bicchiere d’acqua calda…. fintanto che la farina è bella stemperata e tende ad addensarsi…. a questo punto buttate l’acqua che vi serve per una minestre che sarà ovviamente in proporzione alla quantità che vorrete fare. se pensiamo a quattro persone un litro abbondante d’acqua e due porri lavati (circa 400 grammi), sale.

Quando il porro sarà ben lessato, frullate tutto con un pimmer…. per me potete servire anche così, magari con fette di pane abbrustolito e una spruzzata di pepe… ma se avete bisogno di calorie e di andare con la memoria a quel vostro viaggio in Francia.. potete aggiungere panna a fine cottura…

bollettino 12

gennaio 9, 2010 di marcognora

Freddo, pioggia, neve, ghiaccio… sembrerebbe inverno… mi diocono che siamo in inverno.

Stagione grama per le verdure. Ci salvano le zucche, che si conservano ancora bene, mentre, per le patate, dobbiamo ricorrere alla Sicilia. Patate ed arance. MA mentre trovo del tutto logico che le arance arrivino da così lontano, mi lascia molto perplesso il fatto che non si trovino patate dalle nostre parti. Eppure la stagione è andata così., specie per quanto riguarda il biologico. Il porro resiste. un po’ di radicchio e qualche cappuccio. E intanto si continua a fare progetti.

L’orto sinergico… dentro la nostra fantasia sta prendendo forma.

 

sondaggi

dicembre 22, 2009 di marcognora

il nostro centro di analisi statistiche ha redatto la prima relazione sulla domanda che avevamo posto circa la distribuzione delle cassette.

Il test riguardava l’orientamento della clientela sulle modalità di distribuzione della cassetta chiedendo al compione di esprimersi se ritenesse una buona idea avviare un sistema di distribuzione conferendo direttamente al domicilio la cassetta oppure si preferiva continuare con il sistema attuale. La terza ipotesi prevedeva l’indifferenza rispetto ad un sistema o all’altro…

Il campione casuale ha risposto in modo addirittura sorprendente raggiungendo circa il 10% dell’attuale clientela. Tale indice lo rende  sicuramente indicativo della volontà della maggioranza e attraverso una serie di correttivi introdotti al fine di compensare opportunamente il campione, abbiamo ottenuto un dato incontrovertibile: il 100% preferisce vedersi recapitata la cassetta direttamente a casa…

Ora il nostro centro studi statistici è andato in ferie per riposarsi della grande mole di lavoro svolto….

bollettino n. 11

dicembre 20, 2009 di marcognora

Porri. Vengono dalla cooperativa biologica campoverde di Castelfranco.  Sono particolarmente ricchi di potassio, calcio e fosforo; stimolano l’appetito e hanno proprietà diuretiche.
Il porro è lungo da coltivare, cresce lentamente. Si può utilizzare come sostituto della cipolla, ma attenzione, il porro è un ortaggio nobile e di sapore delicato che sarebbe bene aprezzare per quello che relamente è. Ci sta bene pure con il pesce, perchè il suo sapore è delicato.

LE ricette sono infinite… ma semplicemente combinandolo con la patata possiamo ottenere ottime zuppe o creme che possono essere accostate al pesce lesso.

Zucca. Ancora lei. E ancora una invinità di ricette e di possibilità. Per esempio:  prendiamo la nostra zucca tagliamoma in due  o anche no… lasciamola in forno per 20 minuto a 180 gradi… poi lasciamola rafreddare e dopu averla curata e tolta la buccia passiamola in un soffritto di olio extra vergine dove abbiamo messo un pezzo di  porro tagliato sottile a rosolare. Scaldiamo la zucca fino ad ottenere una purea (che brutta parola… dicuamo una crema che è meglio…alla faccia dei francesismi!) . Aggiugiamo sale  e poi la spalmiano abbondantemente sopra una fetta di pane magari un poco tostato… Sulla crema di zucca calda possiamo mettere sopra o della ricotta o del gorgonzola o anche un asiago fresco..

Cavolo. C’è chi non lo vuole. Peccato. E’ una delle migliori cure preventive per tutti i mali, comporese le martellate sulle dita che qualcuno si può procurate preparando gli addobbi di Natale….Cercate di insistere anche con i bambini… il cavolo fa bene, sicuramente è meglio di tante altre cose che “piacciono”, ma sono un disastro alimentare. Il criterio del “piacere” deve essere un po’ indirizzato se non vogliamo creare dei bambini “dipendenti” oggi dalla coca cola e domani da cose pure peggiori… (da ortolano dilettante a predicatore… sto facendo carriera!).

Intanto arriva il freddo… e la prossima settimana sarà un vero problema fare la cassetta… che vedrà sicuramente patate, arance, zucca, mele, un qualche radicchio a trovarlo (perchè il treviso tardivo è per noi proibitivo… e un po’ di produzione la faremo noi per fine gennaio….) e spero che sia ancora possibile avere qualche bieta ..

la prossima cassetta la distribuiamo il giorno 23… mercoledì… prima di Natale….

 e intanto auguriamo a tutti, se non ci vediamo mercoledì, un sincero augurio di buone feste…

bollettino n.10

dicembre 11, 2009 di marcognora

Immagino che qualcuno storcerà il naso quando si ritroverà nella cassetta la cicoria prodotta dall’azienda biologica “il Rosmarino” di Marcon.

Perchè? perchè la cicoria è amara. Bene, partiamo da questo dato: come si fa ad addolcire questo calice amaro? Prima di tutto bisogna fare un’ azione autopersuasiva, la cicoria è amara ma fa bene…Ebbene sì, è: “nutritiva, rimineralizzante, antianemica,eupeptica, depurativa, diuretica, aperitiva tonico amara, stomachica, coleretica,colacoga, leggermente lassativa,febbrifuga, vermifuga, utile  nel drenaggio e nelle terapie dimagranti” Molte della parole sopra riportate hanno un significato accessibile a pochi. Tutto questo mi impressiona! Devo pensare che la cicoria sia meglio di un vaccino antiinfluenzale.

Penso anche che nutrirsi non sia solo ingerire “ cose” che piacciono, perchè altrimenti rischiamo di insegnare ai nostri figli a vivere di nutella, coca cola e patatine… (e pare che la cosa non sia il massiomo sotto l’aspetto nutrizionale).  Nutrirsi è anche imparare a mescolare i sapori.

Da noi la cicoria si mangia prevalentemente lessa, magari mescolata alle coste, per mitigare le asperità di questa verdura.

In Puglia si usa cucinare la cicoria assieme alle fave. Beh, questo cambia di molto la questione… ricordo ancora una zuppa di fave e cicoria mangiata qualche anno fa a Foggia: ottima!

ma possiamo anche provare a cucunare le nostra cicoria facendo un bel soffritto con olio extra vergine di oliva e  cipolle ed aggiungendoci la cicoria pulita e tagliata a pezzetti piccoli. Poi possiamo aggiungerci una o due patate tagliate a pezzetti piccoli. Lasciamo cuocere a fuoco lento per un venti minuti o più, aggiungendo, se necessario, un po’ d’acqua. Verso fine cottura si possono aggiugere olive tagiasche o comunque olive nere. Potete anche metterci pinoli e uva sultanina precedentemente ammollata in acqua…

Un ulteriore variante è data dall’aggiunta di una passata di pomodoro che messa in padella assieme alla cicoria cucini fino a consumarsi per bene…

Il capuccio.  Un altra grande verdura. Il cavolo capuccio è da sempre considerato in erboristeria uno dei maggiori rimedi per una quantità infinita di disgrazie. E di questo abbiamo già parlato a suo tempo.

Patate: provenienti dalla azienda biologica “i Frutti del sole” Non riesco a capacitarmi del fatto che non troviamo una azienda biologica che abbia patate più vicine a noi… Ma tutle le aziende che ho interpellato mi hanno detto che quest’anno  per la patata è stato un disastro … A saperlo! Comunque la stessa azienda da cui compriamo le arance ci fornisce a prezzo di gioielleria anche le patate.

Ci tengo poi a ribadire un concetto che riguarda la cassetta… a volte prevediamo un dato quantitativo di prodotto e mettiamo in programma alcuni ortaggi che poi, alla prova pratica, non sono disponibili in quantità sufficiente per tutti… altre volte, invece, abbiamo un eccedenza di qualche prodotto. PEr quanto possibile cerchiamo di fare le cose nel modo migliore, ma non sempre ci riusciamo.

Sapere per tempo quante cassette dobbiamo fare è per noi abbastanza importante, anche perchè stiamo pensando di programmare in modo “intelliente” (son paole grosse…) la produzione futura…

bollettino n. 9

dicembre 5, 2009 di marcognora

noale 5 dicembre 2009

Nella cassetta di questa settimana potete trovare i porri provenienti dalla cooperativa  biologica Campoverde di Castelfranco Veneto. Noi qualche porro in orto lo abbiamo, ma questi sono lenti a venire e chissà se saranno mai pronti per la tavola… il fatto è che sono stati piantati molto in ritardo e non ci resta che aspettare…

Avevamo promesso redicchio di chiggia ma poi giovedìì ci siamo svegliati con la brina e un freddo pungente. Se continua così e non raccogliamo i finocchi rischiamo di perderli ed ecco perchè abbiamo cambiato i nostri programmi… Dico questo perchè così funzionano le cose della terra… fai un programma e poi devi subito cambiarlo.

Arance. Sempre tramite la coop. Campoverde, abbiamo acquistato delle arance biologiche provenienti da “i Frutti del Sole” che è una società che lavora il biologico di una ottantina di aziende siciliane garantendo la produzione biologica.

LE arance in questione sono della qualità navel. E’ una qualità di origine brasiliana, coltivata in California poi in Spagna e da alcuni anni anche i Sicilia. Commercialmente è molto apprezzata perchè senza semi, con sapore gradevole e di colore arancione chiaro. E’ la prima a maturare e per questo, e solo per questo, l’abbiamo presa. Perchè, francamente, la cotivazione di questa arancia ha in parte soppiantato le coltivazioni autoctone, sicuramente più saporite e più caratterizzate. E’ comunque ricca di vitamina C e poi, a riprova che non è trattata chimicamente deperisce piuttosto rapidamente…

I kiwi bio che abbiamo preso a suo tempo sono sorprendentemente arrivati a maturazione. Quei pochi che avevo in casa sono ancora duri, mentre quelli tenuti in magazzino sono assolutamente pronti… Valli a capire!

Poi ci stammo i cavolfiori, i capucci, una testa di insalata, o di indivia o un altro radicchio…

bollettino n.8

novembre 28, 2009 di marcognora

Questa settimana dobbiamo registrare che il radicchio precoce sta assumendo una piega amara. E’ la vita! Già qualcuno, la scorsa settimamana aveva lamentato una nota di amarezza. Mi dispisiace. E’ tempo, dunque, di radicchio cotto, utilizzato assieme alla cipolla per fare ottimi risotti, o pasticci, o focacce. Insomma da nobile verdura da mangiare cruda è tempo di dire che il radicchio viene retrocessa a verdura da fare cotta.

Uttimo mescolare il radicchio con la zucca. Banalmente potete prendere una mezza zucca (se grandina,  o una intera se piccola) fatela a pezzetti, scartando ovviamente buccia e semi, oppure se preferite mettete la zucca a bollire per una decina di minuti (o anche meno se parliamo di una zuccetta, piccola e simpatica). Così facendo la potete fare a pezzi senza fatica. in una pentola mettete a scaldare l’olio extra vergine e quando è bello caldo buttate una cipolla finemente tagliata, una testa di radicchio tagliata a strisce sottili e fate “scaltrire” la cosa. Poi aggiungete i pezzetti di zucca e lasciate ancora qualche minuto a fuoco basso girando ogni tanto…Va bene, poi procedete per il solito risotto…. mettete prima il riso nella pentola e mescolatelo alle verdure per qualche minuti… poi aggiungete l’acqua bollente…. io lo faccio un poco alla volta. Mia suocera aggiunge subito la quantità d’ acqua necessaria e lascia poi bollire il tutto… sono scule di pensiero diverse… Fatemi un piacere, non aggiungete dado. Il dato fa male soprattutto a chi soffre di ipertensione, ma se solo aveste avuto modo di seguirne la preparazione ne verreste fuori vaccinati…

Per addolcire la cassetta questa volta ci abbiamo messo una bieta triestina che non produciamo noi e che siamo andati a prendere dall’azienda biologica “il rosmarino” di Marcon. Ci sta lessa, ci stà anche mescolata con il radicchio. La possiamo fare anche direttamente in padella, Dopo averla lavata bene, potete metterla in padella con aglio  o con cipolla… I cultori della buona tavola  prendono la costa e la separano dal resto della foglia… fanno a pezzi la costa e la mettono a cucinare per prima… poi quando la costa è quasi cotta aggiungono in resto della foglia, sale, e lasciano cucinare ancora per poco tempo.  Noi l’aglio lo abbiamo messo all’inzio… ma c’è chi l’aglio non l’aggiunge mai alla verdura. Piuttosto, a parte, mette in un pentolino una buona quantità di oglio extra vergine di oliva e alcuni spicchi di aglio… fa imbiontire l’aglio nell’oglio ( oglio? ) e aggiunge poi, a verdura cotta,  questo botta di vita. E se noi ci aggiugessimo alla nostra verdura ancora in fase di cottura due belle tazze di fave già  cotte? provate… fate sì che le fave si dissolvano completamente…. in realtà abbiamo creato non un contorno, ma una pietanza gustosa ed equilibrata.